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Testimonianze sulla Rossa Norvegese

Testimonianze sulla Rossa Norvegese

Quanto producono (gli incroci di Rossa Norvegese)?" "Dove posso andare per vederne qualcuna?"

Ascolta gli allevatori di diversi paesi (qui sotto), più che soddisfatti dei loro risultati con la Rossa Norvegese.

Ernesto Fasoli – di Santo Stefano Lodigiano:

"Da subito abbiamo apprezzato il grande miglioramento della salute dei piedi, la fertilità e la generale resistenza agli stress e alle malattie che queste vacche ci hanno portato. E questo ha significato aumentare la longevità delle vacche".

 

Ernesto Fasoli

Ernesto Fasoli (3° da destra) e suo figlio Simone (2° da destra) insieme a Liam Healy (Geno UK), alcuni allevatori inglesi e la giornalista Karen Wright.

 

L'allevatore Ernesto Fasoli gestisce l'azienda di famiglia di 35 ettari con i suoi fratelli e i figli Nicolas e Simone. Ernesto ha iniziato il crossbreeding con la Rossa Norvegese (NRF) sette anni fa, soprattutto per migliorare lo stato sanitario della sua mandria di 130 vacche Holstein in lattazione.

 

Con una buona produzione media di latte di 10,000 Kg per vacca/anno, non era però molto contento del livello di cellule somatiche (180,000/ml) e di fertilità. Aveva bisogno di avere vacche più fertili per abbassare l'intervallo interparto sotto i 420 giorni.

Oggi Ernesto usa i tori Rossi Norvegesi sull'intera mandria e già l'80% delle vacche in produzione ha sangue di razza Rossa Norvegese. Sta considerando uno schema di incrocio a tre vie con l'introduzione della razza Fleckvieh.

 

I volumi di latte non sono stati influenzati dalle vacche incrociate NRF. La media della stalla oggi è di 9.762 Kg con il 4% di grasso e il 3,8% di proteine e un interparto di 390 giorni.

 

Il parto concepimento si è ridotto passando dai 140 giorni con vacche Holstein in purezza ai 110 giorni attuali; la media di inseminazioni a gravidanza è diminuita passando da 2,5 a 1,7. "Ora non siamo i migliori clienti per chi vende seme" scherza Ernesto.

 

Ma sono soprattutto i benefici in termini di miglioramento dello stato sanitario che hanno segnato una netta differenza col passato.

Ernesto sottolinea che è importante scegliere attentamente i migliori tori e che ha visto grossi miglioramenti rispetto a quando aveva iniziato anni fa. "I miei tori Rossi Norvegesi favoriti adesso sono Skjelvan e Prestangen."

 

"E più il tempo passa e più gli aspetti sanitari diventano più evidenti. Difficilmente abbiamo avuto chetosi e ritenzioni di placenta negli ultimi anni, le cellule somatiche restano sempre molto basse – media costante sotto i 140,000/ml – e raramente abbiamo casi di mastite" sebbene ammette che lui e suo figlio Simone seguono attentamente i protocolli di igiene durante la mungitura.

 

"Le vacche incrociate tra Rossa Norvegese ed Holstein sono più robuste e reattive. Per noi la vecchia Holstein ha troppi punti deboli dal punto di vista sanitario e di fertilità."

Francesco Rossetti – Allevamento da latte Rossetti, Valle del Po, Italia

"Dopo avere visto cosa possono portare gli incroci, dalle mie vacche oggi pretendo di più: quattro lattazioni, intervalli di parto più brevi e buone produzioni".

 

Gli incroci di Rossa Norvegese di seconda lattazione producono 74 kg di latte al giorno nella terza settimana di lattazione. La mandria da latte di Francesco Rossetti nella Valle del Po, include figlie di Raastad e vacche Holstein. Nella propria fattoria di 150 ettari, la famiglia Rossetti mantiene una mandria di 330 vacche, di cui 25 incroci di Rossa Norvegese; la maggior parte della mandria è costituita da vacche Holstein con ottime prestazioni. La produzione totale della mandria è di 13.800 kg di latte. La media delle vacche Holstein è di 40 litri di latte al giorno, quella degli incroci è di 38 litri. Le vacche vivono in stalla tutto l'anno e vengono nutrite con TMR (Razione Totale Mista) a base di granoturco e loglio, con alta concentrazione di proteine.

 

Francesco è particolarmente soddisfatto dei risultati di questi incroci che, assieme a produzioni molto alte, mantengono ottime condizioni fisiche e ottima salute delle mammelle. Come i suoi altri incroci, la salute e la conformazione delle mammelle sono eccellenti ed entrambi i fattori contribuiscono a migliorare produttività, longevità e i profitti.

 

Francesco-Rossetti

L'incrocio tra Raastad e una mucca Holstein alcune ore prima della seconda mungitura giornaliera, dopo avere prodotto 38 kg di latte alla mungitura del mattino.

 

Una mandria la cui produzione di latte viene registrata, con i risultati degli incroci pubblicati assieme a quelli delle vacche Holstein, rendendo i paragoni chiari e documentabili. Malgrado le produzioni di latte leggermente inferiori, i risultati dimostrano un intervallo di parto di 390 giorni per gli incroci di Rossa Norvegese: 30 giorni meno della media delle Holstein nella sua mandria.

 

Francesco Rossetti ha introdotto la Rossa Norvegese nella sua mandria per migliorare robustezza e fertilità. È un utilizzatore molto entusiasta di seme SpermeVital, un prodotto sviluppato da Geno con i propri tori di Rossa Norvegese per allungare la vita degli spermatozoi dopo l'inseminazione - normalmente da 24 a 48 ore -, con un potenziale aumento del tasso di concepimento.

 

Come dice la stessa famiglia Rossetti, il percorso verso la sostituzione degli esemplari della mandria con incroci sarà lungo, ma c'è molto entusiasmo e le produzioni importanti degli incroci dimostrano la loro capacità di migliorare la sostenibilità della mandria nel futuro.

 

Francesco è particolarmente contento di quella che considera una "mammella perfetta" negli incroci, e grazie a questa caratteristica, della facilità di mungitura rispetto ad alcune delle sue Holstein, particolarmente nelle lattazioni in età più avanzata. È anche molto contento del basso conteggio medio delle cellule somatiche, uguale a 60.000/ml, paragonato alla media di 80.000/ml delle Holstein.

 

"È nostra intenzione continuare con vacche da latte e sicuramente le Holstein continueranno ad essere parte del nostro programma di allevamento. Ma quest'anno avremo il 15% di incroci nella nostra mandria da latte", dice Francesco Rossetti.

Marco Gobetti, Azienda Agricola Gobetti, Scandiano, Italia:

"Ho iniziato ad usare la Rossa Norvegese per il crossbreeding principalmente per migliorare fertilità e longevità."

 

Marco Gobetti

Marco Gobetti con due delle sue tre figlie, Cecilia e Giulia.

 

Marco Gobetti produce latte destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano e possiede 200 capi in mungitura. Il 90% della mandria è frutto di incroci con la Rossa Norvegese e la produzione di latte è la stessa che Marco otteneva con le Holstein pure, ma con molti meno problemi e meno spese veterinarie. Marco ribadisce anche l'importanza di avere vacche con parti facili e in questo senso il contributo della Rossa Norvegese è importante.

Sean Mallett, Harmony Organic Dairy, Idaho, USA:

"Sono convinto che nel futuro le vacche dei produttori di latte di successo avranno nel loro patrimonio genetico la Rossa Norvegese".

 

Sean Mallett

"La Rossa Norvegese è un animale molto resistente, forte, efficiente e fertile, facile da mantenere, che vivrà e produrrà per molti anni". Dice Sean.

 

Sean Mallett e sua moglie Staci posseggono un allevamento biologico di successo con 1450 vacche, la Harmonic Organic Dairy LLC di Twin Falls, Idaho. Mallett è molto contento con la composizione genetica della Rossa Norvegese e possiede dati da oltre 1.000 incroci di Rossa Norvegese a supporto del suo entusiasmo.

 

"Uso seme di Rossa Norvegese dal 2009. La mandria è oggi composta per il 50% da incroci di Rossa Norvegese x Holstein, per il 25% da Holstein pure, e per il 25% da incroci di Rossa Norvegese x (Holstein x Jersey). Mungiamo 1450 vacche x 3, attraverso una stazione di mungitura da 26-doppia parallela e curiamo personalmente il nostro stock di 1300 vitelli", dice Sean.

 

Secondo Sean, l'efficenza di alimentazione durante la lattazione, la struttura più piccola, le mammelle eccellenti, i tratti di salute, la fertilità eccellente (tasso di gravidanza superiore del 10% rispetto alle Holstein, ecc.) e una buona produzione di latte con alti livelli di solidi, sono i principali vantaggi della Rossa Norvegese. "Seguiamo tutte le regole biologiche, inclusi i trattamenti medici biologici. Non usiamo ormoni e i nostri animali sono al pascolo per almeno 120 giorni all'anno".

 

La nostra media di mandria annuale è di 66 libbre (30 kg) di latte al giorno, grassi 3,75% e proteine 3,3%. I nostri incroci di Rossa Norvegese hanno una media superiore a quella delle nostre Holstein. La nostra media di mandria annuale è di 21.000 libbre (9.525 kg) e siamo tra i primi 10 allevamenti biologici (la produzione media di mandrie biologiche negli Stati Uniti è di circa 15.000 libbre/6.804 kg).

 

In genere, Sean non prevede problemi durante i parti delle Rosse Norvegesi. Nessun problema di nascite morte o di parti difficili. Inoltre, le sue Rosse Norvegesi mantengono una buona condizione durante il parto. "Sono gli animali meno problematici con cui ho avuto a che fare" (la famiglia di Sean ha tenuto mandrie per la produzione di latte convenzionali per 23 anni, arrivando a mungere fino a 10.000 vacche).

 

Produttore biologico di latte dell'Idaho ama le sue Rosse Norvegesi

Henk Schoonvelde, Ph Koekange, Olanda:

"Per noi la Rossa Norvegese è la numero uno del crossbreeding. Si tratta di vacche forti che si sostengono da sole. Proprio quello che piace a noi! "

Henk Schoonvelde

Dopo 10 anni possiamo dire che i nostri incroci di Rossa Norvegese stanno dando buoni risultati. Anche con prezzi di latte bassi, ci fanno guadagnare", dice Henk Schoonvelde, qui assieme alla sua famiglia.

 

Usiamo la Rossa Norvegese negli incroci da 10 anni. Abbiamo iniziato il programma di crossbreeding per avere più vacche che si sostenessero da sole. Secondo noi le Holstein pure richiedono troppe interferenze. Ci concentriamo principalmente su incroci a tre razze - Holstein, Fleckvieh e Rossa Norvegese -, o a due razze - Rossa Norvegese e Holstein -. Abbiamo provato anche la Jersey e la Svizzera Marrone.

 

Dopo 10 anni possiamo dire che le nostre vacche stanno dando buoni risultati. Anche con prezzi di latte bassi, ci fanno guadagnare. In due mungiamo 260 vacche. Questo non era possibile con le Holstein pure. Produciamo 10.000 kg, con il 3.6% di proteine e il 4,2% di grassi.

 

L'anno scorso abbiamo mandato al macello solo 30 vacche, circa il 15% della mandria. Per noi la Rossa Norvegese è razza numero uno. Sono vacche di taglia media con gli stessi livelli di produzione delle Holstein. Le Rosse Norvegesi sono vacche forti che si sostengono da sole. Proprio quello che piace a noi!

Denis Dunlop della Grasslands Dairy, Idaho Occidentale, USA:

"Nella nostra azienda seguiamo un programma di crossbreeding, e dopo avere acquisito informazioni sulla Rossa Norvegese abbiamo deciso che poteva essere una scelta eccellente per le nostre scelte genetiche. Cerchiamo vacche di taglia media, insieme ad buona produzione di solidi e alti tassi di fertilità".

 

Denis Dunlop

Uffici della Grasslands Dairy. Dr Garth Millard, veterinario della stalla, seduto a sinistra. Jack Richardson, capostalla, seduto nel mezzo. Denis Dunlop, proprietario, seduto a destra. 

 

La Grasslands Dairy, nell'Idaho occidentale, esiste da quasi vent'anni. I proprietari sono Denis e Patricia Dunlop. Alla Grasslands Dairy si seguono programmi di crossbreeding da molti anni, e quasi tutte le vacche sono incroci. Gli incroci con la Jersey rappresentano attualmente la percentuale più alta di vacche ibride ma recentemente i tori di razza Rossa Norvegese hanno cominciato ad essere molto utilizzati.

 

La Grasslands Dairy vende latte a produttori di formaggio e quindi la produzione di proteine e grasso sono caratteri molto importanti per il reddito. Il volume di latte lo è relativamente perché sono i solidi che determinano il valore del latte, cosa molto comune nell'Idaho. Le proteine vengono generalmente valutate il doppio dei grassi.

 

Negli ultimi anni i costi di alimentazione sono molto aumentati e quindi vacche di dimensioni più contenute sono viste in maniera sempre più positiva dagli allevatori. L'allevamento ingrassa i vitelli maschi per la produzione di carne in una stalla apposita, con l'eccezione dei vitelli Jersey ad alto pedigree che vengono venduti ad altri allevatori. Le perfomance di accrescimento e la qualità della carne dei vitelli maschi figli di tori Rossi Norvegesi sono ottime.

James Willcock, Cornovaglia, Inghilterra:

"Quest'anno avevamo 18 vacche incrociate con la Rossa Norvegese da fecondare e tutte tranne una sono rimaste gravide al primo tentativo. Questo risultato è decisamente il migliore rispetto a tutte le altre razze da latte che ho utilizzato finora. La loro fertilità e il tasso di concepimento sono eccellenti. Hanno segnali del calore molto forte e spesso per 24 ore. Tutto questo rende le cose molto più semplici!"

 

James Wilcock

Una discussione tra Liam Healy, breeding advisor di Geno UK (sinistra) e James Willcock (destra) che ha deciso di introdurre la Rossa Norvegese nel suo programma di crossbreeding a tre vie.

 

Dopo quattro anni James Willcock è convinto di avere la giusta selezione di razze da latte per il suo sistema di allevamento al pascolo. Nell'Inghilterra sud-occidentale, tra Bodmin e Waderbridge, in Cornovaglia, James ha una mandria di 300 vacche in mungitura, in un'azienda a conduzione familiare di 200 ettari.

 

Partendo originariamente da una mandria di vacche Holstein, sei anni fa James decise di introdurre la Brown Swiss poiché voleva animali più robusti e più adatti alla sua stalla. Queste vacche si sono però rivelate troppo grosse e non ideali per un sistema di pascolo intensivo da febbraio a novembre con parti "in blocco".

 

Una discussione con Wes Bluhm e Liam Haealy - rispettivamente direttore e breeding advisor di Geno UK - l'ha persuaso a provare la Rossa Norvegese iniziando un programma di crossbreeding a tre razze. Con gli incroci di Rossa Norvegese oggi alla seconda lattazione, James è molto contento dei risultati, particolarmente per quanto riguarda salute e fertilità.

 

Convinto dei vantaggi del crossbreeding a tre razze, James accoppierà gli incroci Brown Swiss x Rossa Norvegese con tori di razza Frisona Neozelandese, mantenendo il programma a tre razze ed eliminando gradualmente la Holstein pura. Entusiasta della Rossa Norvegese, James è molto interessato a vedere prima o poi stalle di vacche NRF pure in Norvegia.

Martin Vissers, Ravenstein, Olanda: 

"Gli incroci di Rossa Norvegese sono eccezionali".

 

Martin Vissers

Tutti e sei gli incroci Rossa Norvegese x Holstein nella foto producono oltre 30 kg di latte (media 32,2 kg, mungitura due volte al giorno). Hanno partorito entro un periodo di tre settimane e l'età media al parto era 23 mesi.

 

La famiglia Vissers munge 275 vacche. La produzione media di latte è 9,328 kg, con il 3.98% grasso e il 3.50% di proteine. Hanno iniziato un programma di crossbreeding qualche anno fa e sono molto contenti della produzione di latte degli incroci Rossa Norvegese x Holstein in prima lattazione. L'azienda ha anche quaranta incroci Fleckvieh x Holstein, delle quali è molto soddisfatta.

Tom Appleby, Allevamento Brefroton House Farm, Worchestershire, Inghilterra Sud-Occidentale

"I problemi di fertilità sono stati le ragioni principali che ci hanno spinto verso la ricerca di una nuova genetica, cosa che ci ha portato a provare la Rossa Norvegese".

 

Tom Appleby

Tom Appleby pensa che la Rossa Norvegese si integri perfettamente con nel suo allevamento.

 

Insieme a sua moglie Nicky ed ai genitori James e Sue, Tom Appleby gestisce una mandria per la produzione di latte biologico nel Worcestershire, nell'Inghilterra sud-occidentale. Un cartello Holstein sul muro della stalla dimostra che sono stati allevatori attivi di Holstein, e Tom mantiene una posizione onoraria nello Holstein Young Breeders (Allevatori Giovani Holstein). I problemi di fertilità sono stati le ragioni principali che li hanno spinti verso la ricerca di una nuova genetica, cosa che li ha portati a provare la Rossa Norvegese (NRF).

 

Quando iniziarono con la NRF nel 2005, il primo toro scelto fu 5603 Lien. Gli indici relativi a cellule somatiche e alla qualità di arti e piedi, insieme alla fertilità, furono i caratteri decisivi per provare qualcosa di diverso dalla Holstein, e la scelta cadde sulla Rossa Norvegese. Il risultato furono 11 manze, di cui la metà purtroppo furono perse a causa della tubercolosi. In seguito, continuarono con la Holstein pura per altri quattro anni perché - dice Tom - erano ancora scettici verso il crossbreeding e avevano paura di perdere le Holstein pure e la loro alta spinta a latte.

 

Hanno ripreso il programma di crossbreeding un anno fa. Tom è entrato in contatto con Wes Bluhm, Geno-UK, ed hanno preparato un serio programma di crossbreeding. "Ho raggiunto la conclusione che sia meglio adattare l'animale alla mia stalla anziché fare il contrario. E quindi è anche meglio avere vacche di taglia media, piuttosto che dovere costruire nuove stalle. Il crossbreeding ci ha fatto smettere di pensare che dobbiamo produrre sempre di più. Adesso ci preoccupiamo solo del reddito netto finale, e non di quanto latte producono le vacche o del loro aspetto", dice Tom, ormai convertito da puro allevatore Holstein ad entusiasta ambasciatore della Rossa Norvegese.

Tom Dunne, Cork, Irlanda

"La Rossa Norvegese è superiore a qualsiasi altra razza e sarà la mia razza principale nel futuro". 

 

Tom Dunne

Tom Dunne raccomanda la Rossa Norvegese come idelae per il crossbreeding, particolarmente incrociata con vacche Holstein.

 

I fratelli Tom e Mike Dunne hanno molta esperienza nel crossbreeding: la scelta è fatta. La Rossa Norvegese sarà la razza principale del nostro allevamento.

 

Tom e Mike hanno iniziato il loro programma di crossbreeding nel 2000. Il 75% della loro mandria attuale è costituito da incroci. Hanno provato sia la Rossa Svedese (SRB), sia la Rossa Norvegese (NRF), ma Tom dice che la NRF sarà la loro unica razza per il futuro. La ragione è che secondo loro la NRF da migliori risultati di fertilità della SRB.

 

"Le vacche NRF partoriscono facilmente e i loro vitelli si mettono in piedi velocemente. Hanno una fertilità eccezionale, restano gravide velocemente dopo il parto e durano in stalla per lungo tempo", dice Tom.

 

Il piano era di seguire un programma a due razze con Holstein e NRF, ma sulla base delle esperienze i fratelli Dunne ora vogliono usare solo NRF. Questo risponde anche al loro obiettivo di avere vacche di taglia media con la migliore fertilità possibile.

 

Per Tom e Mike i caratteri più importanti della NRF sono fertilità e salute. Le vacche hanno arti e piedi molto buoni, e secondo loro la Rossa Norvegese è molto adatta al sistema di produzione in Irlanda. Sono animali robusti di taglia media che mantengono una buona condizione per tutta la lattazione. Secondo Tom hanno una produzione di latte molto buona, paragonabile in tutto a quella della razza Holstein.


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