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CANADA

Progetto dairy crossbreeding in Canada

Il progetto TwoPlus canadese della Università di Guelph mostra che gli incroci con tori di razza Rossa Norvegese migliorano la facilità di parto, la fertilità, la salute e la sopravvivenza, mentre mantengono invariata la produzione di latte e i titoli. 

Partner

Il programma TwoPlus è stato iniziato da un gruppo di aziende della FA guidato da GencorInc, Westgen Inc. e EBI Inc, SemexAlliancee Geno Global – con il finanziamento della Agriculture Canada CanAdvance. Il nome TwoPlus è stato deciso poiché lo scopo del progetto era quello di definire un programma di incroci rotazionalea due razze utilizzando Holstein e Rossa Norvegese.

 

Accoppiamenti tra tori provati "Élite" di razza Rossa Norvegese e vacche pure Holstein sono stati fatti per ottenere 20 manze NRF x HO per stalla, in un minimo di 60 aziende.Il numero totale di manze ottenuto è stato 1018 in 61 stalle facenti ancora parte del progetto dopo 5 anni. In uno studio separato sono state messe a confronto anche le risposte immunitarie di un sottogruppo di vitelle e vacche di prima lattazione NRF x Holstein ed Holstein pure.Questi risultati saranno discussi separatamente.

Facilità al parto

Quando i primi vitelli nati da tori di razza Rossa Norvegese cominciarono ad arrivare nel 2006, il Canadian Diary Network fece un'analisi dei risultati dei parti in stalle dove erano stati fatti sia accoppiamenti HO x HO, sia accoppiamenti NRF X HO nel periodo tra gennaio 2006 e ottobre 2007, analizzando un totale di 15.820 parti HO x HO e 859 parti NRF x HO.Con tori di razza Rossa Norvegese accoppiati a manze di razza Holstein di un anno si è ottenuto il 93% di vitelli vivi alla nascita, contro l' 88,1% di vitelli vivi alla nascita in caso di accoppiamento di tori di razza Holstein con manze di razza Holstein di un anno, quindi con un miglioramento del 5,6%.

Fertilità

Le capacità di riproduzione di manze NRF x HO di un anno e le loro capacità produttive e di parto nella prima lattazione sono state paragonate alle loro contemporanee di stalla di razza Holstein nelle aziende partecipanti allo studio.

 

Per quanto riguarda le manze di un anno di età, la manze NRF x HO sono state inseminate 7 giorni prima delle loro contemporanee di stalla Holstein, con un tasso di non-ritorno dell'81,8%, contro un tasso del 76,6% per manze HO di un anno.Quindi, le manze NRF x HO hanno necessitato un numero leggermente inferiore di inseminazioni, con un intervallo tra primo servizio e concepimento di circa 2 giorni in menorispetto a quello delle manze Holstein. La gestazione è durata 2 giorni in meno per le manze NRF x HO.

 

Al primo parto, con le manze NRF x HO si sono avuti l'8,3% in più di parti non assistiti che con le manze Holstein, con un tasso di mortalità neonatalepiù basso del 5%. Questo era probabilmente dovuto alla dimensione leggermente più piccola dei vitelli NRF x Ho.

 

Durante le fecondazioni delle manze in prima lattazione, con le manze NRF x HO si è avuto un tasso di non ritorno superiore dell'11,1% rispetto alle manze Holstein pure, con un numero leggermente ridotto di interventi/gravidanza. La seguente gravidanza ha avuto essenzialmente la stessa durata, senza differenze nella facilità di parto o nella dimensione del vitello, ma con le manze NR x HO si è avuto un numero di morte neonatali migliore del 4,3%.

Sopravvivenza

Nel 2007 il CDN indicava che durante lo studio TwoPlus un 5% in più di vitelli NRF x HO erano nati vivi da manze HO di primo parto, mentre l'1% in più era nato vivo da vacche HO non di primo parto. In una mandria con il 30% di manze di primo parto e 70% di vacche di età più avanzata, il vantaggio in termini di vitelli nati vivi in più è quindi del 2.2%.

 

Il tasso di sopravvivenza delle vitelle NRF x HO dalla nascita alla prima riproduzione era del 6,8% superiore a quello di vitelle Holstein. In seguito, il tasso di sopravvivenza delle manze NRF x HO di un anno dal periodo della prima fecondazione al parto era del 10,9% superiore rispetto a quello delle HO. Presi assieme, i risultati indicano che dalla nascita al primo parto si aveva il 20% in più di manze NRF x HO rimanenti rispetto alle manze Holstein pure.Questo tasso di sopravvivenza riflette la superiore vitalità degli incroci NRF x HO e aumenta i guadagni degli allevatori.

Produzione

I valori giornalieri per latte, grasso, proteine e il punteggio delle cellule somatiche per tutte le manze NRF x HO sono stati messi a confronto con quelli delle contemporaneeHolsteinpure. I dati sono stati analizzati utilizzando un test day model simile a quello utilizzato in Canada per le valutazioni genetiche standard per tori e vacche.

 

Con lattazioni standard a 305 gg, in rapporto alle loro contemporanee HO, le manze NRF x HO hanno mostrato livelli leggermente inferiori - ma non significativi - di produzione di latte e proteine, e livelli leggermente superiori - ma non significativi - di grasso. Non si sono riscontrate differenze importanti tra manze NRF x HO e manze HO per quanto riguarda il punteggio delle cellule somatiche nel periodo di lattazione, anche se gli incroci NRF x HO hanno mostrato un valore inferiore all'inizio ed alla fine della lattazione.

Conclusioni

I risultati finora ottenuti in Canada indicano che l'incrocio può essere un'alternativa che garantisce maggiori guadagni per allevamenti commerciali da latte. La Rossa Norvegese può essere il partner ideale della produttiva Holstein canadese per quanto riguarda salute, fertilità, produzione di titoli del latte, longevità e vitalità. La razza Rossa Norvegese è stata selezionata per oltre 40 anni con risultati positivi, dando forte importanza a facilità di parto, sopravvivenza dei vitelli, fertilità femminile, salute, conformazione delle mammelle, piedi e arti e produzione di titoli.

 

Usare un toro NRF su vacche Holstein riduce immediatamente il livello di consanguineità portandolo a zero negli animali F1, eliminando i problemi associati con la depressione da consanguineità. Inoltre, il crossbreeding in generale porta anche vantaggi economici in termini di migliore fertilità, meno problemi di parto, maggiore resistenza alle malattie, migliore tasso di sopravvivenza, senza riduzioni significative nella produzione di latte. La scelta di tori "non Holstein" per incroci con femmine Holstein deve essere tuttavia altrettanto accurata quanto la scelta di tori Holstein.

 

La relazione (vedere il collegamento di seguito) mostra i vantaggi dell'utilizzo del patrimonio genetico della Rossa Norvegese.E mentre gli animali ottenuti da incroci non vinceranno esposizioni e forse non otterranno i prezzi più alti alle aste, le loro prestazioni potrebbero tuttavia rivelarsi molto positive per gli allevamenti commerciali per aumentare i guadagni e ridurre i costi di produzione.

 

Canadian TwoPlus Project – reportcomplete (pdf)


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