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Domande frequenti (FAQ)

Domande frequenti (FAQ)

Questa pagina di domande e risposte (FAQ) potrebbe esservi d'aiuto nel caso in cui necessitiate di qualche informazione sulla Rossa Norvegese e sulla sua inclusione in programmi di allevamento.

Domanda 1:

Come si posizionano i valori di produzione di latte, grassi e proteine degli incroci con la Rossa Norvegese, rispetto a quelli di vacche pure Holstein negli Stati Uniti e negli altri paesi?

Risposta:

I livelli di produzione di latte, grassi e proteine degli incroci Rossa Norvegese x Holstein sono molto simili a quelli delle Holstein pure. Nelle mandrie con alti livelli di produzione degli Stati Uniti e di alcuni altri paesi, la produzione di latte degli incroci Rossa Norvegese x Holstein è leggermente inferiore di quella di Holstein pure. La produzione di latte è infatti circa 1 o 2 kg (2-4 libbre) inferiore per gli incroci Rossa Norvegese x Holstein in queste mandrie. Tuttavia le percentuali di grassi e proteine sono leggermente superiori.

Domanda 2:

Viste le dimensioni maggiori della Rossa Norvegese rispetto alla Holstein americana media, sono i costi di mantenimento della prima maggiori?

Risposta:

No, i pesi della Rossa Norvegese pura e della Rossa Norvegese x Holstein mature sono inferiori a quello della Holstein americana. La migliore condizione fisica della Rossa Norvegese x Holstein non porta ad una vacca più pesante della Holstein pura. I costi di alimentazione di mantenimento sono principalmente dovuti al peso corporeo, e vacche con condizione fisica migliore, ma con un peso simile (o inferiore), non richiedono un'alimentazione maggiore rispetto a vacche magre.

Domanda 3:

È vero che un giorno tutti i tori di razza Rossa norvegese saranno senza corna?

Risposta:

Si, questo è l'obiettivo nell'ambito del programma di allevamento di Geno. Tuttavia, ci vorranno molti anni prima di arrivare ad una situazione in cui tutti i tori saranno senza corna, perché non vogliamo eliminare dal programma tori eccezionali con corna. L'aumento graduale della diffusione del gene per la mancanza di corna nella popolazione di Rossa Norvegese, ci permetterà nel frattempo di evitare di sacrificare miglioramenti genetici per altri tratti. Attualmente il 40% dei vitelli nati in Norvegia è senza corna.

Domanda 4:

In che modo hanno le dimensioni del programma di allevamento della Rossa Norvegese portato un vantaggio storico rispetto ai programmi di allevamento di altre razze nordiche rosse?

Risposta:

Il progresso genetico nella popolazione è influenzato da quattro tratti principali, uno dei quali è l'intensità di selezione. L'intensità di selezione dipende dalla proporzione di animali selezionati come genitori della generazione seguente. Un'intensità di selezione più importante (selezione di una percentuale minore) porta, a parità degli altri tratti, un progresso genetico più consistente. Popolazioni consistenti, come quella della Rossa Norvegese, hanno permesso selezioni più intense rispetto alle popolazioni meno consistenti, semplicemente per la disponibilità di più esemplari da considerare per la selezione stessa. Per esempio, possiamo paragonare la popolazione storica di Rossa Norvegese alla popolazione storica della Rossa Svedese. Nella popolazione della Rossa Norvegese, da 125 tori con progenie testata, selezioniamo per tra 12 e 16 tori comprovati ogni anno. Facendo un paragone, in Svezia viene selezionato ogni anno circa lo stesso numero di tori comprovati (da 7 a 12), ma da un totale di circa 85 tori di Rossa Svedese con progenie testata (85 rappresenta la media dei tori testati in Svezia durante gli ultimi anni).

 

In Norvegia e nelle altre popolazioni di Rosse Nordiche si sta sviluppando il trasferimento verso la selezione genomica e l'importante uso di tori con informazioni genomiche e senza dati di test sulla progenie. Al momento non è chiaro come questa transazione verso la selezione genomica abbia influenzato l'intensità di selezione. Il suo impatto diverrà più evidente nei prossimi 5-10 anni.

Domanda 5:

Perché nei top 100 delle classifiche di produzione e tipo di USDA/Interbull e di altri paesi come l'Australia non appaiono molti più tori di razza Rossa Norvegese?

Risposta:

Esistono molti fattori che hanno un impatto sul punteggio che i tori raggiungono in ogni singolo paese. In questo momento, alcuni di questi fattori negli Stati Uniti e in altri paesi non vanno a favore dei tori di Rossa Norvegese. Nella base Ayrshire negli Stati Uniti e in altri paesi al di fuori della Norvegia, i tori di Rossa Norvegese vengono raggruppati con altri tori rossi nordici. In paesi come gli Stati Uniti, l'Australia ed altri, i tori vengono normalmente valutati sulla base di una versione locale del Total Merit Index. I Total Merit Index locali potrebbero non essere così dettagliati come i Total Merit Index utilizzati nei paesi nordici. Tuttavia, il Total Merit Index U.S.A. (chiamato Lifetime Net Merit) è oggi più vicino che mai ai Total Merit Index nordici. E questo è vero anche per i Total Merit Index usati in Australia e nel Regno Unito.

 

Rispetto ai Total Merit Index nordici, in quello degli Stati Uniti mancano solo i dati clinici sulle malattie e la vita produttiva e la longevità vengono utilizzate come indicatori per lo stato di salute. La vita produttiva riceve quindi nel Total Merit Index U.S.A. un peso importante (22% dell'indice) e la razza Rossa Norvegese non dispone di una misura della vita produttiva in Norvegia che possa essere convertita nella misura della vita produttiva U.S.A. Questo rappresenta uno svantaggio importante per la Rossa Norvegese per quanto riguarda il posizionamento in rapporto al Total Merit Index U.S.A. Lo stesso problema si verifica per i tori di Rossa Norvegese in Ausralia, dove la longevità rappresenta una grossa percentuale dei Total Merit Index australiani.

 

Inoltre, siamo recentemente venuti al corrente che alcuni modelli di valutazione genetica Geno per importanti tratti individuali devono essere migliorati al fine di potere fornire prove più accurate per quanto riguarda la base U.S.A. e quelle di altri paesi. Entrambi questi problemi portano ad un posizionamento relativamente basso dei tori di razza Rossa Norvegese nella base U.S.A. rispetto ad altri tori rossi nordici.

Domanda 6:

Quali caratteristiche di piedi e zampe sono state incluse negli obiettivi di allevamento per la razza Rossa Norvegese?

Risposta:

Nella Rossa Norvegese la selezione per il miglioramento di piedi e zampe dura da oltre quarant'anni. La selezione per unghioni di alta qualità e forma corretta e per zampe strutturalmente corrette è parte del programma di allevamento della Rossa Norvegese fin dagli anni sessanta. Dal 2014, i disturbi degli unghioni sono stati inclusi nel Total Merit Index.

Domanda 7:

Ci sono tori di razza Rossa Norvegese con genotipo Beta Casein A2A2?

Risposta:

Si. Molti tori di razza Rossa Norvegese hanno genotipo Beta Casein A2A2. Oltre 35 dei nostri tori di Rossa Norvegese disponibili con figlie comprovate hanno un genotipo Beta Casein A2A2. In futuro ne saranno disponibili molti di più.

Domanda 8:

Perché alcuni tori Rossi Norvegesi sono neri e bianchi, piuttosto che rossi e bianchi?

Risposta:

La Rossa Norvegese è portatrice del gene nero, che però appare in maniera infrequente. La differenza di colore, nero o rosso, non ha un impatto economico importante in Norvegia e quindi il gene nero è rimasto nella popolazione di Rossa Norvegese sin da quando, negli anni quaranta, sono state mischiate le razze locali per la creazione della razza Rossa Norvegese moderna. Altre popolazioni rosse nordiche non hanno il gene nero tra la loro popolazione. Il gene nero è dominante sul gene rosso e quindi potrebbe essere gestito facilmente se nel programma di allevamento della Rossa Norvegese si decidesse di cambiarne la frequenza. I produttori che usano la Rossa Norvegese fuori dalla Norvegia possono, se per loro il colore è importante, decidere se usare tori rossi o neri.

Domanda 9:

Perché alcuni tori Rossi Norvegesi sono in realtà Rossi Svedesi o Ayrshire Finlandesi?

Risposta:

Nel programma di allevamento della Rossa Norvegese, ogni anno vengono usate quantità di seme dai migliori tori rossi vichinghi per aiutare a mantenere una certa diversità genetica nella razza e per permettere l'utilizzo dei tori migliori di queste razze o di altre razze molto simili. Le razze rosse vichinghe includono la Rossa Svedese e l'Ayrshire Finlandese, oltre alla Rossa Danese. Geno attualmente effettua test su alcuni figli dei migliori tori di razze rosse vichinghe ogni anno, ed alcuni di essi mostrano dei valori di riproduzione molto buoni.

Domanda 10:

La Rossa Norvegese, la Rossa Svedese e la Ayrshire Finlandese hanno tutte origini Ayrshire?

Risposta:

Si, tutte sono popolazioni con base Ayrshire e tutte sono state influenzate dalle Ayrshire in maniera significativa. Fin dalle loro origini durante la prima metà del novecento, queste razze sono sempre state imparentate. Le tre razze hanno alcuni tratti unici, ma in genere sono razze molto simili, che hanno condiviso tori importanti per almeno gli ultimi 50 o 60 anni.

 

I tratti unici provengono dalle altre popolazioni originali che potrebbero avere influenzato ogni razza in maniera diversa. Per esempio, la popolazione della Rossa Norvegese ha una percentuale di esemplari senza corna molto più alta rispetto alla Rossa Svedese e alla Ayrshire Finlandese, perché il gene della mancanza di corna era presente in alcune popolazioni originali che hanno contribuito alla Rossa Norvegese, ma non alle altre due.

Domanda 11:

È vero che la Rossa Norvegese e la Rossa Svedese utilizzano la base Ayrshire per la produzione di latte, invece della base Holstein?

Risposta:

Si, è vero. I valori genetici di tutti i tori rossi nordici vengono espressi in ogni paesi sulla base Ayrshire per il paese locale o per il paese importatore.

Domanda 12:

Cos'è l'eterosi (vigore ibrido) e che livello ci si può aspettare per i vari tratti quando si utilizzano tori di razza Rossa Norvegese con vacche pure di altre razze?

Risposta:

L'eterosi, o vigore ibrido, è un valore di prestazioni aggiuntivo risultante dall'incrocio di due razze (o specie) di origine diversa. Gli esperti in genetica sono dell'opinione che l'eterosi risulti innanzitutto dall'avere individui con un materiale genetico più eterogeneo e con un livello minore di consanguineità. L'eterosi viene misurata come differenza in prestazioni rispetto alla media delle razze dei genitori, e viene generalmente espressa come percentuale della media della razza dei genitori. L'eterosi per la produzione di latte in caso di incrocio della Rossa Norvegese con razze pure sarà probabilmente tra il 3 e il 6 %. L'eterosi per fertilità/riproduzione, salute e longevità della vacca sarà probabilmente del 10% o superiore.

Domanda 13:

Come potrebbe un produttore non pagato per proteine o grassi usare al meglio la Rossa Norvegese in un programma di crossbreeding?

Risposta:

Vi sono attualmente solo pochi settori dei latticini in cui i produttori vengono pagati solo sulla base dei fluidi, senza considerazione per grassi o proteine. In queste situazioni, gli incroci tra Rossa Norvegese e Holstein possono portare dei vantaggi, specialmente in caso di gestione intensa delle mandrie. Se le mandrie sono in un ambiente molto difficile, dove le quantità di cibo sono ristrette e di cattiva qualità, la Holstein potrebbe non essere la razza migliore per utilizzo in un programma di crossbreeding con la Rossa Norvegese. Tuttavia, in queste circostanze difficili è comunque probabile che la Rossa Norvegese dia dei buoni risultati, grazie alla selezione alla quale è stata sottoposta in passato per quanto riguarda salute e fertilità. In ambienti a gestione intensa, in cui i guadagni sono basati solo sui fluidi e non influenzati dai contenuti di grassi o proteine, viene raccomandato ai produttori di utilizzare tori di razza Rossa Norvegese con buoni valori del latte, senza preoccuparsi troppo di quelli dei grassi e delle proteine.

Domanda 14:

Perché dovrei utilizzare tori Rossi Norvegesi invece di tori Holstein con alto PTA per Lifetime Net Merit o alti PTA per tratti funzionali?

Risposta:

L'uso di un toro di razza Rossa Norvegese ben selezionato con una vacca Holstein risulta in una vacca più proficua. Gli effetti combinati dell'eterosi e i migliori tratti della Rossa Norvegese per quanto riguarda parto, fertilità, salute e sopravvivenza, e la minore alimentazione necessaria, assieme a valori di grassi e proteine simili, risulteranno in una vacca più proficua rispetto ad una Holstein pura, nella maggior parte delle circostanze economiche negli Stati Uniti.

Domanda 15:

Come può il crossbreeding eliminare l'inbreeding ?

Risposta:

Il crossbreeding elimina l'inbreeding attraverso la creazione di animali con un pacchetto genetico che presenta variabilità, cosa che non esiste negli animali ottenuti da accoppiamenti tra esemplari consanguinei. Gli animali ricevono una copia di ogni gene da ogni genitore e quando i genitori sono di razze diverse (dove i geni di una razza non sono gli stessi dell'altra razza) i figli avranno il primo gene da una razza e il secondo dall'altra. Il risultato è un eterozigosi, e quindi geni diversi in ogni coppia nell'esemplare risultante dal crossbreeding.

Domanda 16:

Come può il crossbreeding dare vitelli e vacche più robusti?

Risposta:

Il crossbreeding può risultare in vitelli e vacche più robusti grazie all'eterosi per la salute di vacca e vitello, sopravvivenza e riproduzione, e perché alcune razze presentano caratteristiche di salute, sopravvivenza, e riproduzione migliori di altre. Normalmente l'eterosi è più alta per salute, sopravvivenza e riproduzione, che per i tratti relativi alla produzione del latte. Questo significa che in genere il crossbreeding sarà quindi più vantaggioso per salute, sopravvivenza e riproduzione, che per i tratti di produzione. Inoltre, la Rossa Norvegese presenta valori eccezionali per salute, sopravvivenza e riproduzione. L'inclusione della Razza Norvegese in un programma di crossbreeding migliorerà quindi questi tratti semplicemente grazie al contributo migliore di questa razza.

Domanda 17:

Come può il crossbreeding assicurare tassi di sostituzione inferiori?

Risposta:

Il crossbreeding porterà generalmente a tassi di sostituzione inferiore grazie ai migliori valori di salute, sopravvivenza e riproduzione dovuti all'eterosi e perché alcune razze hanno caratteristiche di salute, sopravvivenza e riproduzione migliori di altre. La Rossa Norvegese presenta valori eccezionali per salute, sopravvivenza e riproduzione. L'inclusione della Razza Norvegese in un programma di crossbreeding migliorerà quindi i tassi di sostituzione e il rendimento della mandria.

Domanda 18:

Come può il crossbreeding migliorare la riproduzione?

Risposta:

Il crossbreeding generalmente migliora la riproduzione perché l'eterosi per riproduzione è molto alta e perché alcune razze come la Rossa Norvegese presentano caratteristiche di riproduzione molto migliori di altre razze come la Holstein. La Rossa Norvegese ha caratteristiche di riproduzione eccezionali e quindi la sua inclusione in un programma di crossbreeding migliorerà la riproduzione in maniera drammatica.

Domanda 19:

Come può il crossbreeding assicurare un migliore valore del vitello maschio?

Risposta:

Il crossbreeding con esemplari di Rossa Norvegese con eccellenti caratteristiche di sopravvivenza dei vitelli e che producono vitelli maschi di alta qualità per la produzione di carne, migliora il valore del vitello maschio nella mandria. Il alcuni paesi e luoghi, la rendita dal vitello maschio può rappresentare un fattore importante per il rendimento della mandria e in questi casi la sopravvivenza del vitello maschio è un tratto critico. Il crossbreeding con la Rossa Norvegese dà un vitello ibrido molto resistente, ma anche vacche con eccellenti caratteristiche per quanto riguarda la facilità di parto. Queste caratteristiche contribuiranno anch'esse a migliorare il tasso di sopravvivenza dei vitelli maschi.

Domanda 20:

Il crossbreeding risolve tutti i problemi?

Risposta:

No, il crossbreeding non risolve tutti i problemi di gestione della mandria. Esso rappresenta tuttavia un ulteriore strumento che i produttori commerciali di latte possono utilizzare per migliorare i propri profitti; il crossbreeding con la Rossa Norvegese aiuterà in molti problemi che ci si trova ad affrontare nella gestione di molte aziende moderne di produzione di latte.


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